Solidarietà delle Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia alla nuova amministrazione

 
 

Le Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia ribadiscono il loro appoggio a Luigi De Magistris e alla Giunta comunale e dichiarano tutta la loro solidarietà per gli sforzi enormi che la nuova amministrazione sta compiendo per liberare la città dalla servitù a vecchie tecnologie inquinanti che moltiplicano i casi di gravi malattie e provocano una pandemia silenziosa nella popolazione.
 Proseguire per la vecchia strada dell’emergenza, delle ecoballe e degli inceneritori significa condannare quella che era la terra più fertile e fortunata d’Europa a diventare definitivamente una pattumiera. Le somme occorrenti per attuare la rivoluzione della differenziata porta a porta, del compostaggio delle sostanze organiche e della filiera del riciclo della materia sono risibili di fronte agli svariati miliardi di euro sprecati dal Commissariato di governo per promuovere la costruzione di impianti inefficienti ed inquinanti. L’opinione pubblica deve comprendere che i gravi disagi della fase di transizione verso una gestione virtuosa dei rifiuti potrebbero essere evitati se il Comune di Napoli fosse dotato  dei fondi necessari sia per attuare immediatamente una separazione della frazione organica dei rifiuti da quella secca - individuando le modalità per riciclare questi materiali ed evitando una nuova emergenza e l'apertura di nuove discariche -sia per realizzare ordinatamente ed estendere a tutta la città il piano ordinario di raccolta differenziata porta a porta finalizzata alla filiera del riciclo dei materiali, l’opzione più avanzata per salvare la Campania. Non si possono dimenticare gli avvertimenti di grandi personalità della cultura che hanno per decenni denunziato il blocco sociale che ha soffocato tutte le forze creative del Mezzogiorno d’Italia e che ha congiurato e tutt’ora congiura per portare il Paese alla rovina. Abbandonare Luigi De Magistris significa provocare il fallimento di un grande e coraggioso tentativo di prendere la strada giusta, e aprire le porte ad una reazione antidemocratica.

Gerardo Marotta, Presidente onorario delle Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia

 

 
 

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