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Redazione
Direttore
responsabile :
Francesco de Notaris
Direttore
editoriale:
Francesco Iannello
Comitato
di redazione:
Massimo
Ammendola,
Luigi Bergantino, Nicola Capone, Aspasia Cherubini,
Milena Cuccurullo, Carmen Gallo, Eden Granata,
Antonia Manca, Rosaria Manzillo, Massimiliano Marotta,
Flora Micillo,Antonio Polichetti, Alessandra Straniero
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arretrati
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Presentazione del Bollettino delle Assise della
città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia:
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slides delle relazioni
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"Retitudine"
per l'inziativa
"In
ogni Comune un luogo, una via o una piazza alla
nostra Costituzione"
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a cura
del Co.Re.Ri.,
Paola Nugnes e
Giuseppe Cristoforoni, grazie alla voce narrante di
Patrizio Rispo, presentano: "SUNTO", ovvero
l'emergenza rifiuti e le possibili soluzioni presentate
in 8 minuti.

Dal 2003 al 2009, un gruppo di
videomaker, ha documentato la cosiddetta"emergenza
rifiuti campana" per svelarne gli ingranaggi,
individuare
responsabilità e attori di 15 anni di
gestione straordinaria.
Quali sono le ragioni delle comunità in lotta?
Chi ha sabotato la raccolta differenziata?
E se "vivere in emergenza" fosse solo una strategia per
accumulare profitti!?(clicca
sull'immagine per collegarti al film)
Quel che è bene sapere sul "mostro"
inceneritore di Acerra
Acerra: Il primo carico di
rifiuti da bruciare nell'inceneritore.
Video brivido!

clicca sull'immagine per
vedere il film
Da
visitare il sito
: Per una democrazia dell'auto aiuto
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Lettera inviata a Il
Mattino dal professor
Benedetto De Vivo, Ordinario
di Geochimica Ambientale
Università di Napoli
Federico II e Adjunct
Professor, Virginia Tech,
Blacksburg, USA, in
relazione all’Articolo
pubblicato il giorno
16.aprile 2013 a firma
di Luigi Roano
(cliccca qui per leggere la
lettera)
Processo a
Napoli sette anni dopo
Pubblichiamo
il testo di un documento del
prof. Gerardo Mazziotti,
presidente dell’associazione
“ Salviamo Bagnoli”
( pubblicato sul Corriere
del Mezzogiorno del 13
aprile 2013 )
Bagnoli
avvelenata.
Caro
Direttore, la Giunta
regionale della Campania ha
pubblicizzato nei giorni
scorsi i “ Grandi Progetti
che dovranno innescare un
processo virtuoso di
sviluppo con ricadute
positive sulla occupazione,
sul turismo, sui trasporti e
sulla immagine della
regione”. ...(continua
a leggere)
La battaglia delle Assise
per Bagnoli
In relazione
alle indagini della Procura
di Napoli che ha indagato 21
persone ed ha ordinato il
sequestro dell'area dell'ex
Italsider ed ex Eternit di
Bagnoli che non sarebbe
stata bonificata, Il
Comitato scientifico delle
Assise ha emesso, in data 14
Aprile 2013, il seguente
comunicato:
10 aprile 2013: la Procura
di Napoli dispone il
sequestro delle aree ex
Italsider ed ex Eternit di
Bagnoli e della colmata. Tra
i reati ipotizzati disastro
ambientale e truffa, 21 gli
indagati, coinvolti Bagnolifutura,
Arpac e Ministero Ambiente.
Rifiuti industriali
sotterrati, «immissione in
mare di sostanze
inquinanti», in particolare
idrocarburi cancerogeni, in
un contesto «di
generalizzato conflitto di
interesse». Una bonifica
solo virtuale che avrebbe
addirittura aggravato
l’inquinamento dei suoli
determinando pericolo
ambientale e rischi per la
salute. I risultati
dell’inchiesta, partita
dalla denuncia di una
cittadina ammalata di cancro
residente nella zona di
Cavalleggeri, a ridosso
dell’area ex industriale,
erano stati già stati in
parte anticipati nelle oltre
trenta pagine della
relazione conclusiva della
Commissione parlamentare
rifiuti, del 2012, che
rilevava vistose anomalie,
in particolare nel sistema
dei controlli e definiva
“desolante” il quadro della
bonifica. Si legge in tale
relazione che la
Bagnolifutura, soggetto
controllato, aveva dettato
all’organo controllore i
criteri da seguire per le
certificazioni di bonifica.
Dopo il rilascio di tali
certificazioni, la
Bagnolifutura aveva
richiesto ulteriori
verifiche all’Istituto
Superiore di Sanità,
istituto che però
collaborava con la stessa
Bagnolifutura “in regime di
convenzione”.
Una situazione gravissima
che non era però
sconosciuta, tanto è vero
che, in un articolo, apparso
sul Fatto quotidiano del
5/11/2010, Luigi De
Magistris aveva definito
Bagnoli “una bomba ecologica
ad orologeria” invitando le
istituzioni e la
magistratura a “fare
chiarezza” su una vicenda
che non ci lascia
tranquilli”. Solo un anno
dopo, pero, lo stesso De
Magistris, divenuto nel
frattempo Sindaco, sembrava
avere abbandonato ogni
preoccupazione, tanto da
decidere di far disputare
proprio nell’area della
colmata dei veleni, oggi
sotto sequestro, le
pre-regate dell’American’s
cup.
Le Assise di Palazzo
Marigliano, che sin dai
primi anni ’90 avevano
intrapreso una battaglia per
il recupero ambientale di
Bagnoli, promuovendo
pubbliche Assemblee e
pubblicando studi, ricerche
e denuncie, inviarono
nell’agosto del 2011 a
Palazzo San Giacomo due
delegazioni di scienziati
per scongiurare la scelta
dell’area inquinata come
sede dell’evento sportivo,
proponendo in alternativa lo
storico Molo San Vincenzo,
che per l’occasione poteva
essere restituito alla
città, ma non riuscirono a
convincere
l’amministrazione. Il
Comitato scientifico delle
Assise aveva inoltre
espresso più volte le
proprie valutazioni presso
la Procura Generale e quella
di Napoli.Nell’ottobre
dello stesso anno durante la
conferenza stampa
organizzata dal Comune a
Castel Dell’Ovo per la
presentazione delle regate,
un’altra delegazione delle
Assise che intendeva
consegnare al presidente
dell’America’s Cup ed ai
giornalisti un dossier
sull’inquinamento del
litorale di Bagnoli non fu
nemmeno ricevuta. Nel mese
successivo fortunatamente il
Ministero Ambiente bocciò la
scelta di Bagnoli ponendo
fine alla penosa vicenda.
Da quel
momento il silenzio è calato
sulla questione, rotto
quest’anno dall’annuncio
sulla stampa di un nuovo
piano della Giunta nel quale
sarebbe prevista - in
violazione di legge, vincoli
paesistici e PRG - la
rimozione solo parziale
della colmata per
utilizzarne la restante
parte come “terrazza sul
mare”. Una terrazza di
idrocarburi! Ricordiamo che
la colmata, definita “bomba
ecologica”, aspetta ancora
di essere rimossa dal ‘96,
anno di approvazione della
Legge 582 (disposizioni
“urgenti” per il risanamento
di Bagnoli). Anche la
Commissione parlamentare
aveva affermato nella
relazione: “non vi è margine
di discrezionalità
sull’attuazione della
rimozione della colmata”.
Oggi
l’intervento della
magistratura è probabilmente
l’ultima possibilità per
rimediare ai disastri del
passato, evitare errori come
quello di ricostruire la
Città della Scienza nello
stesso punto, e per
restituire l’area alla sua
originaria vocazione,
naturalistica, balneare e
termale, cogliendo la più
importante occasione di
sviluppo sociale ed
economico per l’intera
città.
Comitato scientifico delle
Assise
Edoardo Benassai, Giuseppe
Comella, Francesco De
Notaris, Giovan Battista de’
Medici, Francesco Iannello,
Aldo Loris Rossi, Antonio
Marfella, Gerardo Mazziotti,
Raffaele Raimondi
in evidenza
Geochemical baselines and risk assessment of
the Bagnoli brownfield site coastal sea
sediments (Naples, Italy)
Stefano Albanese a,
Benedetto De Vivo a, Annamaria
Lima a, Domenico Cicchella c, Diego Civitillo a, Antonio Cosenza
b
aDipartimento di Scienze della
Terra, Università di Napoli ‘Federico II’, Via Mezzocannone
8, 80134 Napoli, Italy
b Dipartimento di Scienze degli
Alimenti e dell'Ambiente, Università degli Studi di Messina,
Via Salita Sperone, 31 - Contrada Papardo, Sant'Agata, 98167
Messina, Italy
c Dipartimento di Studi
Geologici ed Ambientali, Università del Sannio, Via dei
Mulini 59/A, 82100 Benevento, Italy
(leggi l'articolo)
Characterization and
Remediation of a Brownfield Site: The Bagnoli
Case in Italy
Benedetto De Vivo* and
Annamaria Lima*
*Dipartimento di Scienze della
Terra, Universita` di Napoli, Federico II, 80134 Napoli,
Italy
(leggi l'articolo)
Scandalo rifiuti in
Campania: “Operazione deviata” verso la fine, di chi
è la colpa? Dei pesci piccoli! di
Franco Ortolani
ordinario di
Geologia, Università di Napoli Federico
II. (leggi l'articolo)
Sottoponiamo alla
vostra attenzione la diffida all'Autorità Portuale
per la rimozione urgente della colmata tossica di
Bagnoli, invitandovi a firmarla e a dare ad essa la
massima diffusione
( leggi
tutto e firma
l'adesione alla diffida)
Appello per la
per la
costituzione di una biblioteca, per l’allocazione,
la conservazione e pubblica fruizione del patrimonio
bibliografico dell’Istituto Italiano per gli Studi
Filosofici di Napoli
Al termine del convegno sui beni culturali che si
è tenuto in Palazzo Serra
di Cassano venerdì 24 giugno 2011, i ricercatori e i borsisti hanno
chiuso, in segno di
protesta, il portone dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.
(leggi tutto e firma l'appello)
"Un autorità per la
regolamentazione dei servizi idrici "Contributo del
Prof. Edoardo Benassai per la regolamentazione dei servizi
idrici
(leggi il testo in formato pdf)
Ecco come mai chi governa non capisce
che le spiagge della Campania sono una risorsa ambientale
autoctona di grande importanza socio-economica.di prof. Franco Ortolani
ordinario di
Geologia, Università di Napoli Federico II, su argomenti di
attualità (scarica
il testo in pdf)
manifesto delle Assise
Le Assise
della città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia sono una libera
accademia fondata da un’assemblea di cittadini, col fine di
creare un centro permanente di formazione, di ricerca e di
aggiornamento scientifico sulle condizioni e i problemi della
società civile, dell’ambiente, dell’urbanistica e della
salute del popolo .
...(continua a
leggere)
-"La
stampa nazionale crede che le Assise siano un movimento
quasi politico, tipo 68. Per carità. Le Assise del
mezzogiorno sono centri di tenuta civile, così come
l’Istituto Italiano per gli Studi Storici e l’Istituto
italiano per gli Studi Filosofici. Sono Assise che studiano
l’agricoltura, la diossina, le scienze. Servono a questo".
Gerardo Marotta.
Dall’intervista all’ "l'Unità "
del 21 maggio
2008, p. 3
Testo dell'intervista
rilasciata al quotidiano l'Unità dall'Avvocato Gerardo
Marotta mercoledì 21 maggio 2007
(scarica il file in formato PDF
Gli
articoli pubblicati nei mesi precedenti sono reperibili alle
pagine
"articoli ed
emergenza rifiuti

Firma anche tu la petizione |
Vorremmo che tutto l'archivio
della RAI fosse sempre disponibile
gratuitamente via internet
In questo modo ognuno di
noi potrebbe scegliere da solo
cosa vedere e quando |
 |
Programma ed
Attività della società di Studi politici
AI GIOVANI
CITTADINI STUDIOSI |
|
(siamo
giovani quando ci apriamo l’uno verso l’altro
Hans-Georg Gadamer)
Per i cittadini studiosi che desiderano
partecipare al calendario delle attività della
Società di studi politici
sono previste dieci borse di studio e lo sconto
del 15% sul prezzo delle pubblicazioni oggetto
di studio.calendario
delle attività |
la scritta "MEMINI" si
trova sul frontone del Palazzo Marigliano in Via San Biagio
dei librai
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