Palazzo Marigliano Via San Biagio dei Librai 39
Presidente  onorario Gerardo Marotta,
Presidente
Giuseppe Comella, Segretario generale Nicola Capone
Comitato scientifico: Edoardo Benassai, Ernesto Burgio , Aldo De Chiara, Mario de Cunzo, Giovanni Battista de’Medici, Francesco de Notaris, Benedetto De Vivo, Guido Donatone, Patrizia Gentilini, Carlo Iannello, Alberto Lucarelli, Antonio Marfella, Sergio Marotta, Franco Ortolani, Antonio Palma, Raffaele Raimondi
 
"Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinunzino all'azione" (Edmund Burke)
Pagine interamente dedicate all'emergenza rifiuti,con articoli, foto, filmati(tra i filmati Terra bruciata ) e link per saperne di p

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Direttore responsabile :
 Francesco de Notaris
Direttore editoriale:
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Comitato di redazione:
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Presentazione del Bollettino delle Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia:
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 alla "Retitudine" per l'inziativa

"In ogni Comune un luogo, una via o una piazza alla nostra Costituzione"



a cura del Co.Re.Ri., Paola Nugnes e Giuseppe Cristoforoni, grazie alla voce narrante di Patrizio Rispo, presentano: "SUNTO", ovvero l'emergenza rifiuti e le possibili soluzioni presentate in 8 minuti.


Dal 2003 al 2009, un gruppo di videomaker, ha documentato la cosiddetta"emergenza rifiuti campana" per svelarne gli ingranaggi, individuare
responsabilità e attori di 15 anni di gestione straordinaria.
Quali sono le ragioni delle comunità in lotta?  Chi ha sabotato la raccolta differenziata? E se "vivere in emergenza" fosse solo una strategia per accumulare profitti!?
(clicca sull'immagine per collegarti al film)

Quel che è bene sapere sul "mostro" inceneritore di Acerra

Acerra: Il primo carico di rifiuti da bruciare nell'inceneritore.
 Video brivido!


clicca sull'immagine per vedere il film

Da visitare il sito : Per una democrazia dell'auto aiuto


 


Lettera inviata  a Il Mattino dal professor Benedetto De Vivo, Ordinario di Geochimica Ambientale Università di Napoli Federico II e Adjunct Professor, Virginia Tech, Blacksburg, USA, in relazione all’Articolo pubblicato il giorno 16.aprile 2013  a firma di Luigi Roano (cliccca qui per leggere la lettera)

 

Processo a Napoli sette anni dopo


...Quando vivevo a Napoli c’era solo l’Assise di Palazzo Marigliano come voce altra rispetto al potere,...
di Roberto Saviano. (Da La Repubblica del 15/04/2013)


Le speranze della città ferita.

Sette anni sono un tempo lungo, troppo lungo. Un tempo infinito di assenza dalla città in cui sei nato, in cui hai vissuto gli anni più importanti della tua vita e della tua formazione. Sette anni sono un’eternità. È da sette anni che non calpesto il basalto di quei vicoli, di cui conoscevo a memoria tutto. ...(continua a leggere)
 

Pubblichiamo il testo di un documento del prof. Gerardo Mazziotti, presidente dell’associazione “ Salviamo Bagnoli”
( pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno  del 13 aprile 2013 )


Bagnoli avvelenata. 
 
Caro Direttore, la Giunta regionale della Campania ha pubblicizzato nei giorni scorsi i “ Grandi Progetti che dovranno innescare un processo virtuoso di sviluppo  con ricadute positive sulla occupazione, sul turismo, sui trasporti e sulla immagine della regione”. ...(continua a leggere)

La battaglia delle Assise per Bagnoli

In relazione alle indagini della Procura di Napoli che ha indagato 21 persone ed ha ordinato il sequestro dell'area dell'ex Italsider ed ex Eternit di Bagnoli che non sarebbe stata bonificata, Il Comitato scientifico delle Assise ha emesso, in data 14 Aprile 2013, il seguente comunicato:
10 aprile 2013: la  Procura di Napoli dispone il sequestro delle aree ex Italsider ed ex Eternit di Bagnoli e della colmata. Tra i reati ipotizzati disastro ambientale e truffa, 21 gli indagati, coinvolti  Bagnolifutura, Arpac e Ministero Ambiente. Rifiuti industriali sotterrati, «immissione in mare di sostanze inquinanti», in particolare idrocarburi cancerogeni, in un contesto «di generalizzato conflitto di interesse». Una bonifica solo virtuale che avrebbe addirittura aggravato l’inquinamento dei suoli determinando pericolo ambientale e rischi per la salute. I risultati dell’inchiesta, partita dalla denuncia di una cittadina ammalata di cancro residente nella zona di Cavalleggeri, a ridosso dell’area ex industriale, erano stati già stati in parte anticipati nelle oltre trenta pagine della relazione conclusiva della Commissione parlamentare rifiuti, del 2012, che rilevava vistose anomalie, in particolare nel sistema dei controlli e definiva “desolante” il quadro della bonifica. Si legge in tale relazione che la Bagnolifutura, soggetto controllato, aveva dettato all’organo controllore i criteri da seguire per le certificazioni di bonifica. Dopo il rilascio di tali certificazioni, la Bagnolifutura aveva richiesto ulteriori verifiche all’Istituto Superiore di Sanità, istituto che però collaborava con la stessa Bagnolifutura “in regime di convenzione”.
Una situazione gravissima che non era però sconosciuta, tanto è vero che, in un articolo, apparso sul Fatto quotidiano del 5/11/2010, Luigi De Magistris aveva definito Bagnoli “una bomba ecologica ad orologeria” invitando le istituzioni e la magistratura a “fare chiarezza” su una vicenda che non ci lascia tranquilli”. Solo un anno dopo, pero, lo stesso De Magistris, divenuto nel frattempo Sindaco, sembrava avere abbandonato ogni preoccupazione, tanto da decidere di far disputare proprio nell’area della colmata dei veleni, oggi sotto sequestro, le pre-regate dell’American’s cup.
Le Assise di Palazzo Marigliano, che sin dai primi anni ’90 avevano intrapreso una battaglia per il recupero ambientale di Bagnoli, promuovendo pubbliche Assemblee e pubblicando studi, ricerche e denuncie, inviarono nell’agosto del 2011 a Palazzo San Giacomo due delegazioni di scienziati per scongiurare la scelta dell’area inquinata come sede dell’evento sportivo, proponendo in alternativa lo storico Molo San Vincenzo, che per l’occasione poteva essere restituito alla città, ma non  riuscirono a convincere l’amministrazione. Il Comitato scientifico delle Assise aveva inoltre espresso più volte le proprie valutazioni presso la Procura Generale e quella di Napoli.Nell’ottobre dello stesso anno durante la conferenza stampa organizzata dal Comune a Castel Dell’Ovo per la presentazione delle regate, un’altra delegazione delle Assise che intendeva consegnare al presidente dell’America’s Cup ed ai giornalisti un dossier sull’inquinamento del litorale di Bagnoli non fu nemmeno ricevuta. Nel mese successivo fortunatamente il Ministero Ambiente bocciò la scelta di Bagnoli ponendo fine alla penosa vicenda.
Da quel momento il silenzio è calato sulla questione, rotto quest’anno dall’annuncio sulla stampa di un nuovo piano della Giunta nel quale sarebbe prevista - in violazione di legge, vincoli paesistici e PRG - la rimozione solo parziale della colmata per utilizzarne la restante parte come “terrazza sul mare”. Una terrazza di idrocarburi! Ricordiamo che la colmata, definita “bomba ecologica”, aspetta ancora di essere rimossa dal ‘96, anno di approvazione della Legge 582 (disposizioni “urgenti” per il risanamento di Bagnoli). Anche la
Commissione parlamentare aveva affermato nella relazione: “non vi è margine di discrezionalità sull’attuazione della rimozione della colmata”.
Oggi l’intervento della magistratura è probabilmente l’ultima possibilità per rimediare ai disastri del passato, evitare errori come quello di ricostruire la Città della Scienza nello stesso punto, e per restituire l’area alla sua originaria vocazione, naturalistica, balneare e termale, cogliendo la più importante occasione di sviluppo sociale ed economico per l’intera città.

Comitato scientifico delle Assise
Edoardo Benassai, Giuseppe Comella, Francesco De Notaris, Giovan Battista de’ Medici, Francesco Iannello, Aldo Loris Rossi, Antonio Marfella, Gerardo Mazziotti, Raffaele Raimondi

 

in evidenza

 

Geochemical baselines and risk assessment of the Bagnoli brownfield site coastal sea sediments (Naples, Italy)
Stefano Albanese a, Benedetto De Vivo a, Annamaria Lima a, Domenico Cicchella c, Diego Civitillo a, Antonio Cosenza b
aDipartimento di Scienze della Terra, Università di Napoli ‘Federico II’, Via Mezzocannone 8, 80134 Napoli, Italy
b Dipartimento di Scienze degli Alimenti e dell'Ambiente, Università degli Studi di Messina, Via Salita Sperone, 31 - Contrada Papardo, Sant'Agata, 98167 Messina, Italy
c Dipartimento di Studi Geologici ed Ambientali, Università del Sannio, Via dei Mulini 59/A, 82100 Benevento, Italy 
(leggi  l'articolo)

Characterization and Remediation of a Brownfield Site: The Bagnoli Case in Italy
Benedetto De Vivo* and Annamaria Lima*
*Dipartimento di Scienze della Terra, Universita` di Napoli, Federico II, 80134 Napoli, Italy  (leggi  l'articolo)

Scandalo rifiuti in Campania: “Operazione deviata” verso la fine, di chi è la colpa? Dei pesci piccoli! di Franco Ortolani ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II. (leggi  l'articolo)

Sottoponiamo alla vostra attenzione la diffida all'Autorità Portuale per la rimozione urgente della colmata tossica di Bagnoli, invitandovi a firmarla e a dare ad essa la massima diffusione ( leggi tutto e firma l'adesione alla diffida)

Appello per la per la costituzione di una biblioteca, per l’allocazione, la conservazione e pubblica fruizione del patrimonio bibliografico dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli
Al termine del convegno sui beni culturali che si è tenuto in Palazzo Serra di Cassano venerdì 24 giugno 2011, i ricercatori e i borsisti hanno chiuso, in segno di protesta, il portone dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. (leggi tutto e firma l'appello)

"Un autorità per la regolamentazione dei servizi idrici "Contributo del Prof. Edoardo Benassai per la regolamentazione dei servizi idrici (leggi il testo in formato pdf)


Ecco come mai chi governa non capisce che le spiagge della Campania sono una risorsa ambientale autoctona di grande importanza socio-economica.di prof. Franco Ortolani ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II, su argomenti di attualità (scarica il testo in pdf)


manifesto delle Assise
Le Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia sono una libera accademia fondata da un’assemblea di cittadini, col fine di creare un centro permanente di formazione, di ricerca e di aggiornamento scientifico sulle condizioni e i problemi della società civile, dell’ambiente,  dell’urbanistica e della salute del popolo . ...(continua a leggere)

-"La stampa nazionale crede che le Assise siano un movimento quasi politico, tipo 68. Per carità. Le Assise del mezzogiorno sono centri di tenuta civile, così come l’Istituto Italiano per gli Studi Storici e l’Istituto italiano per gli Studi Filosofici. Sono Assise che studiano l’agricoltura, la diossina, le scienze. Servono a questo". Gerardo Marotta. Dall’intervista all’ "l'Unità " del 21 maggio 2008, p. 3
Testo dell'intervista rilasciata al quotidiano l'Unità dall'Avvocato Gerardo Marotta mercoledì 21 maggio 2007 (scarica il file in formato PDF


Gli articoli pubblicati nei mesi precedenti sono reperibili alle pagine "articoli  ed emergenza rifiuti
 

Firma anche tu la petizione

Vorremmo che tutto l'archivio della RAI fosse sempre disponibile
gratuitamente via internet
In questo modo ognuno di noi potrebbe scegliere da solo
cosa vedere e quando
Società di studi politici, fondata nel 1924 per ispirazione di Benedetto Croce, abolita dal fascismo, rifondata nel 2004 Programma ed Attività della società di Studi politici

AI  GIOVANI CITTADINI STUDIOSI

(siamo giovani quando ci apriamo l’uno verso l’altro Hans-Georg Gadamer)
Per i cittadini studiosi che desiderano partecipare al calendario delle attività della
Società di studi politici sono previste dieci borse di studio e lo sconto del 15% sul prezzo delle pubblicazioni oggetto di studio.calendario delle attività


la scritta "MEMINI" si trova sul frontone del Palazzo Marigliano in Via San Biagio dei librai

 

 

 speci

per informazioni: scrivere a   segreteria@napoliassise.it  o a info@napoliassise.it  
STARTPAGE.it

    oppure telefonare al numero 081 245 2183

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